Un mini ritiro d'autunno, un Tempo tutto per noi
Aggiornamento: 5 giorni fa

Vi parlo di una delle esperienze più significative che ho organizzato quest'anno.
Abbiamo appena trascorso tre giornate speciali, in un piccolo gruppo di donne, durante le quali abbiamo riflettuto su quella che è la nostra identità in questa precisa fase di vita, nei nostri over 55 anni.
Secondo il Taoismo tutto è mutamento e noi tutti in quanto esseri umani siamo parte del mutamento: in particolare il corpo e la mente delle donne attraversano molteplici cambiamenti nel corso dell'esistenza, e cambia nel tempo la percezione del femminino, il nostro sguardo su noi stesse e lo sguardo dell'Altro su di noi.
La nostra riflessione insieme è partita dal concetto di Tempo (il nostro personale orologio interno, le diverse declinazioni tra occidente e oriente e nella filosofia, ecc).
Quale è stata l'esperienza personale del nostro Tempo, e quale è ora, qui?
Attraversando ruoli stringenti, lavoro di cura, spinta verso l'autorealizzazione, scontro e confronto di genere, e sotto la pressione di stereotipi costanti (il più forte su di noi oggi: menopausa=vecchiaia), come ci siamo definite come donne, e l'identità che ci sentiamo addosso ora ci rappresenta davvero? E' un'identità capace di offrire il suo contributo al mondo con sguardo aperto e curioso sul domani? Stiamo comode nel nostro essere compagne, madri, nonne, lavoratrici o pensionate, siamo donne single o siamo ancora in cerca di un amore, stiamo valutando quali sono le nostre priorità in questa fase della vita o aspiriamo al vivere e basta come ci pare e piace "lasciando andare" il rumore di fondo che ci ha sempre accompagnate?
Ho scelto di esplorare i temi attingendo alle mie letture degli ultimi anni (alcune: Servant Schreiben, Cristina Pierantonio, Gloria Origgi, Lidia Ravera, Monica Calcagni) e a diversi podcast e contributi video che mi sono piaciuti e che ho riproposto.
Brevi spunti che hanno dato l'avvio a un confronto straordinariamente ricco e profondo sulle nostre esperienze. Parlare di post menopausa e di invecchiamento fa ancora paura, anzi di solito proprio non lo si fa, e molte donne arrivano impreparate a una fase della vita che invece dovrebbe essere celebrata come una rinascita e un recupero di possibilità. E' ancora, questo, un tempo di scelte.
Il nostro piccolo ritiro non sarebbe stato così unico in un'altra location: ci ha ospitate "La tana dell'orso - Ostello di montagna per bambini di tutte le età" che si trova nella foresta di Tarvisio e a due passi dai laghi di Fusine. Qui una casa di famiglia è diventata un luogo di accoglienza solidale e offre ospitalità gratuita ai minori accolti in comunità educative. Recentemente la "Tana" si è costituita in associazione e ha aperto le porte al turismo e cicloturismo consapevole e ai gruppi che organizzano attività ricreative e formative in linea con i valori dello Statuto. Sono orgogliosamente socia di questa realtà e grata per aver incontrato sulla mia strada Maurizio e Carlotta, i fondatori.
Qui abbiamo riflettuto, lavorato sul corpo, mangiato benissimo, chiacchierato e passeggiato in un ambiente naturale tra lago e montagna, godendo dell'orto e del giardino di casa, prendendoci un tempo tutto per noi.



Siamo certo tutti concordi sul fatto che la felicità e il benessere psicofisico sono gli obiettivi verso cui ogni persona dovrebbe tendere nella vita, e che questi obiettivi si raggiungono quando ci si prende in primis una buona cura di se stessi riconoscendo e onorando la propria essenza. Ma la faccenda per noi donne è spesso complicata, e lo è non tanto per nostra incapacità ma per le aspettative sociali, l'organizzazione dei servizi e delle città, un sistema culturale e pseudo-valoriale che ci tira in mezzo a ogni età, da quando siamo bambine a quando diventiamo compagne, o madri, nonne, ecc. Sempre! Il mondo intero si basa ancora sul nostro lavoro e sul nostro lavoro di cura, eppure il lavoro di cura è tuttora considerato un disvalore e diventa un cappio per molte di noi.
Come cercare la via al proprio benessere lo insegna il Taoismo ed è diventato un tema forte anche per le neuroscienze, in particolare con le scoperte legate allo studio dell'epigenoma, ambito affascinante che abbiamo provato ad approcciare.
Ci serve più cura e rispetto del tempo del sonno, cura verso la nostra alimentazione e il nostro corpo, ci servono relazioni nutrienti, il godere della socialità e dei piaceri per rimanere centrate, presenti e progettuali, per riuscire a raccogliere i frutti delle nostre esperienze e competenze, rendendole disponibili agli altri e continuando noi ad avere uno sguardo attento e aperto sul mondo. Anche il rispetto del nostro ritmo circadiano, il connettersi consapevolmente all'andamento delle giornate e delle stagioni, il rispetto della luce e dell'ombra nelle loro qualità yin e yang hanno un grande peso sul nostro benessere generale.
Nella mia personale visione del mondo la ricerca di questa centratura passa naturalmente attraverso il Feng Shui, ed è stato conseguente condividere col gruppo una riflessione non più teorica ma anzi molto pratica e pragmatica su quale sia il ruolo delle cinque energie su di noi e sulla nostra casa in questa specifica fase della vita e in questa stagione in cui domina l'energia del Metallo (archetipi collegati all'energia del Metallo: l'autunno e la raccolta dei frutti, la giustizia e la saggezza, l'autoriconoscimento, l'età matura e la trasmissione dei saperi). Come possiamo riconoscere, incanalare e attingere a questa energia, che trova rispecchiamento nelle direzioni ovest e nordovest del nostro spazio abitativo? Abbiamo dedicato a un'attività di laboratorio la nostra ultima giornata insieme.

Il sodalizio con il nostro corpo è un elemento importante per stare/sentirsi bene: io, fin troppo cerebrale, ho capito solo negli ultimi anni quanto sia importante riconoscere di essere corpo e avere una buona consapevolezza corporea, perchè il corpo ha nuovi tempi e nuove esigenze e può diventare più fragile.
Possiamo però imparare a utilizzare il nostro corpo come porta/mappa del nostro essere psichico e rispettarlo perchè è lui che ci conduce nel mondo: è stato bellissimo avere l'opportunità di sperimentare sotto la guida di Maurizio, istruttore certificato, alcune lezioni di metodo Feldenkrais in questo luogo immerso nella natura e pensato con amore proprio per condurre esperienze di movimento, training e rilassamento.

Ho tanti progetti e alcune idee da elaborare e da far maturare in futuro, nate proprio durante l'esperienza di questo ritiro e grazie ai contributi di queste donne/compagne di strada che si sono messe in gioco e che mi hanno offerto tanti punti di vista stimolanti.
Ma lo farò senza fretta, prendendomi il tempo che mi serve e in coerenza con i miei valori fondati sull'ascolto, la condivisione, il rispetto delle diversità e l'amore per una conoscenza libera da dogmatismi.




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